venerdì 23 giugno 2017

Matrimonio extralusso per l'erede Swarovski: sull'abito ci sono 500mila cristalli

Quando di cognome fai Swarovski non puoi lasciare nulla al caso: soprattutto non il tuo abito da sposa. Lo sa bene la 23enne Victoria, ereditiera della famiglia dei cristalli, che ha detto sì a 



Werner Mürz con indosso un vestito tempestato da 500mila cristalli per il modico valore di un milione di dollari. Un'impresa per il couturier Michael Cinco, ma anche per la sposa che non si sarà sentita poi tanto leggera. Senza trascurare che i festeggiamenti sono stati impegnativi: la coppia ha organizzato una tre giorni a Trieste con tanto di cena di gala in rosso con il tema «Pasta e Amore», cerimonia nuziale e party post matrimoniale in un resort di lusso.  

venerdì 12 maggio 2017

Michelle Hunziker: “Ecco perché creo dipendenza”

Di notte torna sempre a casa dalle sue figlie, ad Aurora manda decine di sms, col marito divide tutto a metà e la tata perfetta ancora non l'ha trovata. Michelle Hunziker racconta al settimanale Grazia il suo universo famigliare e confessa: “Creo dipendenza. Tomaso sostiene che quando non ci sono io le bambine frignano, i cani non mangiano, tutti vogliono la mamma”.



“Non riesco mai a trovare la tata giusta. Vorrei che fosse una specie di Mary Poppins: intelligente, stimolante, sportiva, capace di cantare, di far ridere, di far felici le bambine. Ma anche molto pulita, se possibile bellina, allegra, discreta, molto ordinata...  Dice che mi sto allargando?” racconta Michelle. Anche nei confronti della figlia più grande è sempre presente: “Mi sveglio la mattina e il mio primo pensiero è: Aurora! Vado a letto la sera e mi dico: Aurora? So che sta bene, che è innamorata e felice. Ma insomma, sa com'è, no?Ci mandiamo decine di messaggi” continua la Hunziker.
Lavora tanto, ma alle bambine ha promesso di essere a casa tutte le notti: “Sempre. Da quando è nata Aurora ho scelto solo contratti che mi consentissero di non mollarla mai. E così faccio con le piccole. Io lavoro moltissimo in Germania e mi capita di alzarmi alle 4 del mattino per prendere un aereo. Vado, lavoro e acchiappo un volo serale per tornare. Se non riesco, perché è tardi, mi faccio il regalo di noleggiare un aereo privato. Un lusso vero. Perché io devo tornare a casa. Anche solo per due ore, ma devo”. E, aggiunge, lo fa soprattutto per sé: “Sono io che ho bisogno di loro. E' a casa che mi ricarico davvero”.
E con Tomaso patti chiari sin da subito: “Lui con la sua azienda, io con la mia carriera. Ma è stato subito chiaro che avremmo fatto a metà: su tutto, sempre. Poi se lui vuole regalare un viaggio, io sono felice. E poi, se voglio, ricambio”. C'è pure un'ossessione che non ti aspetti: “Considero la mia casa un tempio. Deve essere sterile, pulita, profumata. Chi entra deve togliersi le scarpe”.

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